Creare un blog web 2.0 con RSS

Posted by Webmaster on August 18th, 2008

Nel corso degli ultimi anni il mondo del Web 2.0 ha visto consolidarsi alcune tendenze che, ormai, costituiscono uno standard di fatto per quanto riguarda la progettazione di sistemi di comunicazione efficace on-line. Tra queste tendenze se ne segnalano alcune che, se pur basate su prerogative essenzialmente tecnologiche, hanno dei risvolti editoriali di grande impatto sul mondo della comunicazione via web.

Tendenze in atto

Innanzitutto il passaggio dai siti statici istituzionali ai blog aggiornati con frequenza con contenuti che provengono dal basso costituisce una realtà affermata ormai a livello mondiale. Grazie alla possibilità di utilizzare piattaforme di pubblicazione per blog - quasi sempre gratuite – di semplice utilizzo chiunque è in grado di mettere in piedi un blog che, con gli opportuni accorgimenti, può ottenere grande risonanza. In questo ambito, è indubbio come Wordpress sia da considerarsi come la piattaforma open source di blogging che meglio riesce a interpretare le emergenti necessità dei blogger e del Web 2.0.

In secondo luogo, lo sviluppo di una forma di sindacazione dei contenuti come gli RSS (o altri standard simili basati su XML) ha introdotto l’idea che il contenuto sia indipendente dalla sua forma di visualizzazione. Oggi, grazie agli RSS, è infatti possibile generare contenuti che possono essere ripresi, ri-vestiti e ripubblicati in svariate altre forme. Allo stesso modo, oltre a poter pubblicare contenuti distribuibili in modalità ben diverse da quelle del classico sito o portale, è diventato uso comune il riutilizzo di contenuti individuati in altre fonti all’interno dei propri progetti di comunicazione on-line.

Per finire, l’emergere di modelli di business legati a iniziative editoriali on-line basate sulla riduzione di costi (e sforzi) redazionali, sulla constatazione che ottimi contenuti sono già disponibili on-line e su una raccolta pubblicitaria ancora di matrice tradizionale in cui il numero di accessi è proporzionale alle entrate pubblicitarie, porta a sperimentare metodologie di progettazione per i blog di stampo non tradizionale.

Soluzioni tecniche ed editoriali

Sintetizzando questi tre aspetti, con la finalità di elaborare soluzioni tecnologiche che permettano di mettere in piedi progetti editoriali in linea con le tendenze evidenziate, sono stati recentemente sviluppati dei sistemi basati su plugin di Wordpress pensati per "ripubblicare" automaticamente post già realizzati da altre persone.

Ovviamente chiunque abbia mai messo le mani su un blog ben saprà come tutte le piattaforme consentano di pubblicare feed RSS in diverse modalità e come esistano numerosi plug-in pensati appositamente per gestire al meglio queste fonti di informazione. Tuttavia esistono soluzioni più specifiche che permettono di importare in maniera automatica i post pubblicati anche come RSS e aggiungerli al database di un blog realizzato in Wordpress in modo da popolare il blog in tempo reale senza dover impegnarsi in alcuna attività redazionale.

Tra le varie soluzioni disponibili, il plugin Wp-o-matic costituisce un punto di riferimento significativo per chiunque voglia realizzare un blog con contenuti autogenerati.

Wp-o-matic

Dal punto di vista tecnico, Wp-o-matic non presenta alcuna difficoltà di installazione o gestione delle funzionalità abilitate.

L’installazione, così come qualsiasi altro plug-in per Wordpress, avviene copiando via FTP la cartella di Wp-o-matic all’interno della cartella dei plugin presente nell’installazione su server di Wordpress. Una volta copiati i file, basterà attivare Wp-o-matic selezionando l’apposito controllo nel menu Plugin del nostro blog e, successivamente, passare alla configurazione del servizio.

Dopo aver attivato il plugin, comparirà un messaggio cliccabile nella pagina di amministrazionefeed2 del blog che porta alla pagina di configurazione. Tale pagina sarà poi resa sempre disponibile sotto il menu Opzioni nel sottomenu WP-o-Matic. Dopo aver superato la schermata con le configurazioni tecniche di base del programma (per rendere totalmente automatica l’importazione dei post l’unica difficoltà riscontrabile consiste nell’impostare un "cron job" con intervallo temporale predefinito che si occupa di leggere e aggiungere al database di progetto i post esterni senza interventi manuali, funzionalità per altro non indispensabile) possiamo impostare le fonti e definire i criteri di elaborazione delle informazioni.

 

Wp-o-matic prevede l’impostazione di campagne multiple, dove per campagna si intende un flusso di post che vengono letti da una o più fonti RSS e importati applicandovi alcuni attributi propri del nostro blog quale il nome dell’autore da cui risulterà essere stato scritto il post, la categoria del blog all’interno della quale saranno inseriti e altri parametri più di dettaglio.

Per selezionare fonti RSS non dobbiamo fare altro che individuare gli indirizzi che puntano al file XML del servizio editoriale on-line del quale vogliamo utilizzare i contenuti e inserirlo in una delle righe a disposizione nel pannello Feeds. Il sistema verifica automaticamente se il feed è stato correttamente interpretato dal sistema, evento segnalato da un simbolo grafico verde. Qualora il feed non venisse riconosciuto, si può tentare un passaggio intermedio attraverso servizi dedicati come Feedburner che, solitamente, è perfettamente in grado di leggere tutti i feed presenti on-line e di trasformarli in feed standard facilmente leggibili da Wp-o-matic.

Passando poi al pannello Categories abbiamo accesso alla configurazione del "punto di collocazione" dei feed impostati per quella campagna. Per intenderci, se vogliamo realizzare un blog con 10 categorie distinte che trattano di diversi temi, possiamo impostare 10 campagne che prelevano da fonti indipendenti tra loro i contenuti e li archiviano in una specifica categoria a seconda delle impostazioni indicate in questa fase.

Altrettanto importante è definire le opzioni del menu Options dove, per esempio, possiamo scegliere se utilizzare la data di importazione per i feed o mantenere quella dei feed originali, quale, tra quelli già registrati, sarà l’autore del nostro blog a cui vengono attributi i post importati e ogni quanto tempo effettuare la verifica cronologica degli aggiornamenti.

feed1Come emerge da questa prima rapida analisi delle sue funzionalità, si tratta di un plug-in altamente configurabile e che costituisce un prodotto maturo e solidamente strutturato per automatizzare la pubblicazione delle notizie di un blog e realizzare servizi a valore aggiunto come, per esempio, rassegne stampa on-line attraverso Google News. Qualora, infatti, si riuscissero a reperire feed che per argomento sono in linea con le nostre finalità editoriali, si disporrebbe di un valido strumento di generazione di contenuti.

Nel caso poi si volessero personalizzare ulteriormente i feed RSS disponibili on-line, si potrebbe, per esempio, passare per soluzioni intermedie come il potentissimo Yahoo Pipes che consente di modellare con estrema versatilità i feed RSS presenti in rete in modo da estrarne, aggregarne e rielaborarne i contenuti secondo le regole da noi impostate. 

Prima di lanciarsi nella realizzazione di blog autogenerati, occorre però fare molta attenzione ad alcuni aspetti legali. Al contrario di quanto si potrebbe pensare, non è sufficiente la pubblicazione di contenuti attraverso la modalità degli RSS per permetterne la ripubblicazione su altri progetti in maniera così completa come avviene con wp-o-matic. Ogni progetto editoriale prevede infatti regole che vanno osservate nel momento in cui si decide di sindacarne i contenuti. Come si vede, per esempio, dalla nota pubblicata nella pagina degli RSS di ANSA, potrebbero esistere dei limiti legati all’utilizzo commerciale dei feed in altri progetti. Per concludere, va sempre ricordato come un sistema automatico di questo tipo non permetta di controllare direttamente cosa sarà pubblicato sul nostro blog, di conseguenza è bene scegliere accuratamente le fonti e monitorare con continuità i contenuti presenti.

Tutorial - Creare un Feed RSS

Posted by Webmaster on August 18th, 2008

La prima risposta è quella classica dei maniaci del codice a mano: basta il Blocco Note. Giusto. RSS è in fondo un formato testuale, ma non è certamente la strategia più efficace.

La produzione di un feed, infatti, è sempre collegata ad un sistema di gestione dei contenuti, anche il più semplice, e con esso deve integrarsi. Prendete come esempio lo stesso HTML.it. Ogni giorno pubblica articoli e tutorial, arricchisce le diverse sezioni del sito, ci fornisce le ultime notizie del settore. Oltre che attraverso le pagine di questo sito, alcuni di questi contenuti vengono automaticamente distribuiti tramite i feed RSS.

Per rispondere a criteri di efficienza, il processo di pubblicazione e distribuzione dovrebbe rispondere ad una serie di requisiti minimi:

  • essere automatico
  • fornire sempre la versione più aggiornata di quanto viene pubblicato sul sito
  • dotare il feed di metadati essenziali ma significativi

Detto questo, ho pensato di elaborare alcuni scenari possibili. Per ciascuno saranno fornite indicazioni su strumenti e soluzioni da adottare. Torneremo con altri articoli sull’analisi dettagliata di alcune di esse.

Il blogger

Marco è un appassionato di programmazione e tecnica web. Vuole mettere su un weblog personale con l’idea di farlo diventare una e-zine aggiornata quotidianamente con news e approfondimenti. Essendo un po’ fanatico delle ultime novità del web publishing, non vuole in alcun modo rinunciare ad un feed RSS per il proprio sito. Perché?

  1. Per consentirne la lettura con i news aggregator
  2. Per poter facilmente distribuire le news su altri siti

Il sistema che cerca dovrebbe essere facilmente personalizzabile (a partire dal layout), semplice da gestire, con buone funzioni di archiviazione. Il feed RSS dovrebbe essere prodotto e aggiornato automaticamente, al momento stesso in cui clicca sul pulsante "Pubblica" del suo software.

La scelta è difficile solo per l’ampiezza dell’offerta. I due prodotti più popolari e potenti sono comunque Radio Userland e Movable Type. Diversi sotto molti aspetti, ma senz’altro lo stato dell’arte in questo ambito particolare. Hanno tutto quello di cui Marco ha bisogno. Il primo è distribuito in Italia da Evectors, il secondo è alla base della piattaforma di Clarence Blog. Ci sarebbero anche i prodotti di Pyra Labs - Google, quelli della famiglia Blogger. Ma la produzione automatica di feed RSS è ancora in fase di beta testing e solo per la versione Pro (a pagamento). Per ora, non se ne fa niente.

Le alternative alla coppia Radio - MT sono molte e spesso valide. Alcuni sono gratuiti, altri no. Alcuni offrono lo spazio su cui pubblicare, menter altri richiedono un proprio server. Mi limito a citare Pivot, LiveJournal, Greymatter. Il nostro Marco rischia di perdere la testa tra tante opzioni? No. Si possono trovare delle tabelle comparative, il consiglio è quello di andare comunque a verificare i requisiti tecnici e le caratteristiche direttamente sui siti dei produttori.

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Tutorial : XP3esd utility

Posted by Webmaster on January 31st, 2008

Utility per modificare un CD di installazione di Windows in modo che possa essere installata su una scheda SD per uso nel vostro 3epc. Vi basta copiare il contenuto del vostro CD sul disco rigido, quindi eseguire il programma di utilità e voilà si produrrà un iso pronta ad essere masterizzata su CD per l’installazione di Windows XP sul tuo 3epc in modo che essa possa venir trasferito su una scheda SD.

xp3esd utility Screenshot

il programma in questione potete scaricarlo dal nostro blog xp3esd-dedrisprojectcom.exe

Emule : Guida alla gestione e all’aggiornamento della lista server

Posted by Webmaster on January 29th, 2008

L’intento di questa guida nasce dalla necessità di difendersi dai cosiddetti fake server che popolano la rete eD2k. Questi server, anzichè funzionare correttamente, sono stati appositamente predisposti per generare informazioni fasulle. Oltre a questo aspetto, seguiranno suggerimenti per la gestione della lista server e del suo utilizzo.

Ecco alcune azioni che può compiere un server fasullo:

  • truccare le proprie statistiche sul numero di utenti connessi e il numero di file indicizzati, in modo da avanzare nella classifica dei server più popolati e attirare così l’attenzione degli utenti.
  • rispondere alle ricerche degli utenti con risultati fasulli che possono essere:
    - nulli (nessun risultato quando in realtà ve ne sono)
    - falsi (cioè che il nome del file non corrisponde a ciò che veramente è)
    - addizionati da file promozionali (spesso programmi spyware/adware)
  • rispondere alle richieste di fonti per i download, inviando zero fonti o liste di fonti fasulle, in modo da ostacolare agli utenti di ottenere un file.

Oltre a quanto detto, quando un utente connette eMule ad un server, esso viene a conoscenza della lista completa dei propri file condivisi, in modo da svolgere la sua principale funzione: l’indicizzazione dei file condivisi dagli utenti, e quindi la capacità di eseguire ricerche e fornire le liste di utenti di un file che si desidera scaricare. Ma questo può rappresentare anche un pericolo, in quanto un server può essere predisposto per monitorare i file condivisi dagli utenti e individuare le possibili violazioni sul diritto d’autore sulle opere condivise illegalmente nella rete.

Ecco dunque l’importanza di conoscere gli aspetti relativi all’uso dei server eD2k e come gestirli in modo affidabile. Di seguito vengono illustrate alcune funzioni da conoscere e suggerimenti su come utilizzarle.

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Impostare le opzioni di eMule
In opzioni > server di eMule è opportuno disabilitare le funzioni di aggiornamento automatico della lista server, in modo da non caricare nessun altro server oltre a quelli che poi andremo ad inserire manualmente. Per il resto delle opzioni e il loro significato, puoi consultare la documentazione ufficiale (link).

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Aggiornare lista server da url
Nella finestra “server” di eMule, nella colonna a destra c’è il riquadro in cui incollare un indirizzo http e quindi caricare una lista server. Prima di eseguire l’aggiornamento, se non si è sicuri della affidabilità della lista server già presente, è opportuno svuotare la lista: tasto destro del muose su qualsiasi punto all’interno della lista server e dare il comando Elimina tutti i server.

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Liste server.met
Molte sono le risorse in rete da cui poter prendere la lista server, le puoi trovare sui motori di ricerca cercando “server.met”. Di particolar menzione segnaliamo il sito www.peerates.net, il quale esegue quotidianamente una serie di test automatici su tutti i server attivi per verificarne l’attendibilità, e grazie ai risultati ottenuti viene fornita una lista server aggiornata in tempo reale.
Noi di P2P Forum abbiamo comunque voluto mettere a disposizione una lista server fatta da noi. Essa contiene un insieme più ristretto di server rispetto alla lista di peerates, in quanto si è voluto seguire le indicazioni presenti nel forum ufficiale di eMule e nel sito bluetack.co.uk, riguardo alcuni server ritenuti non del tutto affidabili nonostante i test di peerates non li abbiano riconosciuti come fake server.

Link per il download da eMule:
http://elboiler.p2pforum.it/server.met
http://elboiler.p2pforum.it/server.met.gz (stessa lista in formato compresso gz)

Elenco dei server inseriti nella lista
(cliccando su un link, verrà aggiunto il server nella lista di eMule)

Codice:

!! Saugstube !! IP:193.138.221.214 porta:4242 # eMule Serverlist Nr.1 # IP:193.138.221.213 porta:4242 # eMule Serverlist Nr.1 # IP:193.138.221.210 porta:4242 eDonkeyServer No1 IP:77.247.178.244 porta:4242 Razorback 3.0 IP:85.17.52.92 porta:5000 Razorback 3.1 IP:193.138.205.25 porta:5000 Razorback 3.2 IP:85.17.52.124 porta:5000 United Europe 1 IP:85.17.208.77 porta:8899 United Europe 2 IP:85.17.145.2 porta:8899 United Europe 3 IP:85.17.154.36 porta:8899 www.UseNeXT.to IP:80.252.110.146 porta:4661

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Funzioni disponibili e alcuni consigli

  • Scelta del server a cui connettersi: è indifferente, in quanto le ricerche con metodo “globale” vengono eseguite su tutti i server della lista, mentre per ottenere le fonti dei download esiste anche la funzione di scambio fonti tra utenti eMule (basta infatti una sola fonte per ottenere tutte le altre) e la rete Kad.
  • Connessione al server: può essere fatta manulamente, con un doppio clic sul server desiderato, oppure tramite il bottone Connetti, posizionato nella finestra Server in alto a destra, con il quale eMule sceglie automaticamente il server con cui stabilire la connessione; qualora non fosse possibile la connessione, eMule esegue un nuovo tentativo con un altro server. L’ordine di scelta viene gestito dal parametro Priorità (solo se in opzioni > server è abilitata l’opzione di usare il sistema delle priorità).
  • Priorità: ciascun server della lista ha una priorità in modo da poter regolare l’ordine di scelta che eMule prenderà quando si fà la connessione automatica ad un server. Le priorità (bassa, normale, alta) per ogni singolo server si possono modificare dal menù contestuale, a cui si accede col tasto destro del mouse sul nome del server desiderato.
  • Server statici: oltre alla priorità, è possibile indicare alcuni server come “statici” attraverso il menù contestuale, e attivando in opzioni > server la funzione Connetti automaticamente solo ai server statici, eMule tenterà di connettersi solo ai server marcati come statici. L’uso di questa funzione è facoltativo, dato che la scelta del server non è determinante. Inoltre bisogna avere maggior attenzione in quanto se si selezionano troppi pochi server, e/o questi un giorno risultassero tutti indisponibili, eMule non sarà più in grado di connettersi ad alcun server, pur essendocene di caricati nella lista server (ma non sono statici!). L’elenco di server statici può essere modificato anche a mano, editando il file staticservers.dat che si trova nella cartella config di eMule.
  • Limite File Soft/Hard: ogni server possiede questi due limiti. Se si condivide un numero di file maggiore del Limite File Soft, la quantità in eccesso sarà ignorata dal server. Tuttavia l’uso della rete Kad e la funzione di scambio fonti, permettono di rendere condivisibile anche il resto dei file che non sono noti al server a cui si è connessi. Se invece il numero di file condivisi è maggiore del Limite File Hard imposto da un server, non sarà possibile stabilire la connessione con tale server.
  • IP Filter: il filtro IP viene applicato anche alla lista server, cioè i server il cui indirizzo IP è contenuto nell’ipfilter verranno scartati dalla lista. Riguardo all’utilizzo dei server, questo strumento permette maggior affidabilità nel caricamento di una lista server, poichè si possono anche prendere liste che includono fake server, i quali però saranno bloccati dall’ipfilter (o direttamente rimossi dall’ipfilter se in opzioni > sicurezza si abilita la voce Filtra anche i server).
    Un filtro IP che contiene i fake server è il Level1 di bluetack.co.uk (maggiori informazioni nelle faq del sito -> link).
  • Fallimenti: eMule tiene conto dei tentativi di connessioni falliti a ciascun server. In opzioni > server si può specificare oltre quanti fallimenti (da 1 a 10) eliminare i server dalla lista. Mentre si sta usando eMule, i server che hanno superato il numero di fallimenti impostato risulteranno di colore grigio e al successivo riavvio di eMule non saranno più presenti nella lista. Pertanto, specialmente in caso di disservizi della propria connessione, che spesso portano al fallimento di tutti i server in lista, sarà necessario ricaricare la lista server.
  • Quando aggiornare: non è necessario aggiornare la lista server ogni giorno, in teoria sarebbe sufficiente farlo quando vengono aggiunti nuovi server o quando la lista si riduce o diventa vuota a causa dei fallimenti delle connessioni. Come compromesso, si può aggiornare una volta alla settimana.
  • Offuscamento: anche la connessione ai server supporta l’offuscamento del protocollo (link). Se la connessione è normale oppure offuscata si può verificarlo tra le informazioni del server, nella finestra Server, alla colonna di destra. Se la connessione al server risulta normale nonostante l’offuscamento del protocollo sia abilitato, i motivi sono due: il server utilizza una versione datata del software e non supporta l’uffuscamento, oppure perchè tale server è appena stato inserito nella propria lista. Non è possibile infatti stabilire immediatamente una connessione offuscata. Per rimediare, è sufficiente sconnettere eMule e riconnetterlo allo stesso server.
  • Webservices.dat: su questo file di eMule si possono inserire varie funzioni utili, le quali sono poi accessibili dai menù contestuali (tasto destro del muose) o dal menù Strumenti sulla barra degli strumenti di eMule
    Tra le possibilità vi è quella di inserire il link per il download di una lista server, in questo modo:

    Codice:

    Lista server P2P Forum,ed2k://|serverlist|http://elboiler.p2pforum.it/server.met.gz|/

    Il comando sarà poi accessibile dal bottone Strumenti della barra in alto di eMule. Il file webservices.dat si trova nella cartella config di eMule e si può aprire e modificare con un qualsiasi programma di scrittura. Il codice riportato è un esempio, allo stesso modo può essere fatto con qualsiasi indirizzo che rappresenti un file server.met (o .met.gz)

Come ripristinare xandros

Posted by Webmaster on January 29th, 2008

tutt’oggi non sono ancora presenti metodi di ripristino ufficiali, il post verrà modificato quando verrà rilasciata una guida ufficiale

Grazie torna a farci visita

Emule Aumentare la velocità Patch e Tutorial su come rimuovere la limitazione delle connessioni di XP sp2

Posted by Webmaster on January 28th, 2008

Con l’introduzione del Service Pack 2 Microsoft ha inserito all’interno del protocollo TCP-IP un limite a 10 connessioni simultanee. Le intenzioni erano buone e come spesso accade per questa azienda, il sistema discutibile. Infatti la limitazione è stata introdotta per limitare la diffusione di virus e spam attraverso PC zombie.

Se un singolo PC infetto può connettersi a 200 altri PC hanno calcolato che non ci sarebbe il tempo per reagire e fermare “l’infezione”….

Tenete conto che anche se esiste la patch l’utenza media, che spesso ha i PC “clonati” ed usati per spargere infezioni, non ha la cultura informatica necessaria per trovare e applicare la patch e quindi il sistema in parte funziona comunque. Inoltre ogni qualvolta il PC verrà connesso a windows Update, il file TCP-IP patchato verrà riconosciuto come non - originale e risostituito con la versione “limitata”.

Potete facilmente verificare se questo limite rappresenta un problema per il Vs PC, leggendo negli eventi di sistema. Se trovate un evento:

ID4226 “TCP/IP has reached the security limit imposed on the number of concurrent TCP connect attempts”

(TCP/IP ha raggiunto il limite imposto per le connessioni contemporanee TCP)

vuol dire che il Vs sitema è “affogato”

Sarà buona cura, quindi avere sempre la patch a portata di mano.

Il Meccanismo per poter aggirare la limitazione in pratica la patch, sostituisce il file TCPIP.SYS dalla cartella system32. Come vedrete infatti winXP attraverso il meccanismo di protezione dei file di sistema, si arrabbierà e cercherà di impedire la sostituzione. E sempre attraverso il medesimo meccanismo di protezione, cercherà spesso di rimettere le cose a posto.

Per prima cosa scaricate il file che contiente la patch e scompattate l’archivio dove volete.

con un doppio click sul file Patch per rendere più Veloce Emule vi porterà in questa situazione:

user posted image

Osservate le due parti evidenziate in verde. La prima vi dice il limite in quel momento impostato ( in questo caso 10). La seconda è dove potremmo immettere un nuovo valore.

Come vedete il programma suggerisce un limite Max di 50.

A questo punto un breve inciso.

Non pensate che settando questo valore a 1000 guadagnerete più velocità, anzi. Pensate al trucco della banda in Upload che nn dovrebbe superare l’80% della massima. Beh, anche se per motivi un pò differenti, anche in questo caso, alzare il limite non produrrebbe benefici.

Dovreste anche verificare quanti torrent tenete attivi, con quante fonti per torrent, seeding e super-seeding ed eventuali connessioni di browser ,FTP,mIRC,ecc,ecc. Se scegliete la via della perfezione e cioè di calcolare il giusto per non avere intasamenti, vi consiglio di usare sempre gli eventi di sistema per verificare ed aggiustare il tiro.

Il mio consiglio è di non superare 200 che è già un valore molto alto. Per poter immettere il dato numerico dovrete prima scegliere C (changhe)

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come vedete non appena ho impostato C il sistema mi richiede se sono sicuro e solo adesso si può immettere il valore desiderato confermando con Y.

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come vedete sopra, il sistema mi avvisa che stà per procedere a riscrivere il file TCPIP.SYS e ci chiede se vogliamo fare un backup dell’originale

FATELO SEMPRE!!!!

Anzi se proprio vogliamo far le cose per bene, vi consiglio di fare una copia di questo file “a mano” prima di iniziare. Infatti se qualcosa va male e non si ha a disposizione il CD di XP, potrebbe essere una seccatura.

A questo punto, mentre il file viene riscritto…

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XP si arrabbierà mostrandovi un messaggio d’errore

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nel quale selezionare ANNULLA e nella successiva sceglierete SI

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dovrete riavviare il PC.

Ed è fatta. Spero sia utile


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