Google Android / Nuovi Aggiornamenti

Posted by Webmaster on February 15th, 2008

Il team di sviluppo della tanto chiacchierata piattaforma mobile Google Android, protagonista del recente Mobile World Congress 2008, ha aggiornato il proprio kit dedicato agli sviluppatori. L’SDK di Android contiene ora una nuova GUI, nuove funzionalità grafiche, nuovi codec multimediali e un plug-in per Eclipse aggiornato.

Google AndroidL’SDK contiene i tool, le API e la documentazione necessari agli sviluppatori per creare applicazioni capaci di girare su tutti i dispositivi che, in futuro, adotteranno la piattaforma Android. Grazie alle novità della nuova release m5-rc14, i programmatori possono inserire all’interno dei propri software funzionalità di geocoding (necessarie per i servizi che sfruttano i ricevitori GPS), creare animazioni su più livelli e utilizzare un maggior numero di codec audio, tra i quali OGG Vorbis, MIDI, XMF, iMelody, RTTL/RTX e OTA.

I link per approfondire i cambiamenti apportati al nuovo SDK sono forniti in questo comunicato. L’ultima versione del software può invece essere scaricata da qui.

Una serie di screenshot della nuova interfaccia utente di Android sono stati pubblicati in questo post del blog Hello Android.

Tra le aziende che hanno già annunciato il proprio supporto ad Android la più attiva par essere Texas Instruments, che ieri ha annunciato l’imminente rilascio di una piattaforma di sviluppo basata su Android. Tale piattaforma, che dovrebbe arrivare entro i prossimi due mesi, potrà essere utilizzata per creare applicazioni “androidi” ottimizzate per girare sui chip mobili della stessa TI.

Microsoft Windows Surface

Posted by Webmaster on February 6th, 2008

I gingilli Apple saranno tanto bellini, ma quel Surface firmato da Microsoft ha certamente impressionato. Il tavolaccio multi-touch, presentato la scorsa primavera in occasione della conferenza D: All Things Digital, ha subissato la bottega di Redmond di così tante richieste che Steve Ballmer ha deciso di cedere e anticipare i tempi di rilascio sul mercato.”Abbiamo deciso di seguire il nostro naso”, ha dichiarato il CEO durante la conferenza stampa di lunedì scorso. E così, se l’anno scorso si parlava di una possibile commercializzazione consumer entro 3/5 anni, adesso l’acceleratore è a tavoletta. L’obiettivo parrebbe quello di accelerare il processo di sviluppo per disporre al più presto di modelli da dare in pasto alla grande distribuzione.Già, perché i Microsoft

Surface sono stati pensati per le grandi aziende, catene alberghiere e corporation. Con prezzi che oscillano tra i 5 mila e i 10 mila dollari.A questo punto bisognerà avere pazienza, e attendere che vengano effettuate le prime consegne aziendali. Eh sì, Harrah’s Entertainment, Starwood Hotels & Resorts, T-Mobile e International Game Technology si aspettavano di trovarselo sotto l’albero di Natale, ma qualcosa deve essere andato storto perché i Surface saranno recapitati solo in primavera. Quasi un anno di supplizio per un tavolino con la e davanti.

Eye OS - Sistemi Operativi Web

Posted by Webmaster on February 3rd, 2008

il mondo si evolve, nuove tecnologie appaiono e vecchie tecnologie si affermano, è giunta anche l’era dei nuovi Web OS , sistemi operativi Web, fate tutto dal browser, immaginate fra 4 o 5 anni, i sistemi operativi non si installeranno più , saranno visibili attraverso un url

l’impressione che si ha quando usate questi sistemi operativi web, e simile a quando usate un pc in remoto ma per rendervi l’idea vi posto sotto il link per accedere ad uno di questi sistemi operativi Web

http://demo.eyeos.org/ 

Sistema mobile di Google

Posted by Webmaster on January 29th, 2008

Svelati i dettagli finali del nuovo sistema mobile di Google, che comprenderà una piattaforma open source che include un sistema operativo, un set di API comuni, uno strato di middleware (di software che fa da intermediario tra diverse applicazioni), un’interfaccia utente personalizzabile, e un browser (oltre a protocolli per l’instant messaging). Un pacchetto completo, dunque, che intende semplificare il processo di creare e implementare software mobili, in modo che questi siano compatibili con diversi telefonini.gphone

La piattaforma – il cui nome in codice sarà Android – comprenderà anche un kit di sviluppo per permettere a terze parti di aggiungere funzionalità ed estensioni. A sostenere il progetto di Google un’alleanza di una trentina di produttori e operatori (battezzata a quanto pare Open Handset Alliance), che andrà dai carrier giapponesi Kddi e Ntt DoCoMo a quelli americani Sprint Nextel e T-Mobile, per passare dal gotha dell’industria informatica mobile: Qualcomm, Broadcom, Htc, Intel, Samsung, Motorola, Texas Instrument. Un gruppo che dovrebbe comprendere una trentina di soggetti, e che sembra escludere, almeno per ora, due protagonisti della telefonia mobile: il leader mondiale Nokia e il neofita Apple.

L’aspetto più dirompente della piattaforma di Google è che, se le indiscrezioni verranno confermate, si baserà su Linux, il sistema operativo open source. Una scelta che garantirebbe una reale apertura verso le applicazioni prodotte da terzi e che proietterebbe il Pinguino in prima linea nella guerra per la conquista del mobile.

Per questo Android sarà una spina nel fianco dei due maggiori protagonisti degli OS per cellulari, il leader di mercato Symbian (fortemente promosso da Nokia) che detiene il 74 per cento del mercato, e l’aggressivo Windows Mobile di Microsoft, che si attesta su un 12 per cento, mentre Linux su mobile si trova intorno al 13 per cento (dati Idc).

Con questa mossa la grande G vuole imprimere un’accelerazione al mondo dell’internet mobile, contrastando la frammentazione e i giardini recintati che l’hanno caratterizzato fino ad oggi, e rendendo l’esperienza dell’utente più simile a quella che avviene attualmente col web. Colmare il gap tra cellulari e internet significa infatti, per l’azienda di Mountain View, far crescere i ricavi pubblicitari provenienti dai servizi consultabili via telefonini. Che nel mondo sono ormai più di miliardo e continuano a crescere.

La storia di Android si avvia nel 2005 quando Google acquisì un’azienda di software per cellulari che si chiamava Android, alla cui guida stava Andy Rubin, un brillante ingegnere-imprenditore di 44 anni che ora è direttore delle piattoforme mobili della Grande G

Sistema Operativo : Xandros

Posted by Webmaster on January 29th, 2008

il desktop “consumer oriented” fornito da Asus con il sistema nel più classico e funzionale desktop standard di KDE, e come scaricare e installare nuove applicazioni.

Taskbar
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La taskbar, situata nell’estremità inferiore del desktop, può essere nascosta manualmente cliccando sulla piccola freccia che si trova sull’estrema destra della barra. Da qui, proseguendo verso sinistra, si trovano le seguenti icone: spegnimento del sistema; help in linea; task manager (curiosamente chiamato da Asus SOS); orologio; menù per la modifica del layout/lingua della tastiera; volume; spie del blocco maiuscole; blocco numeri; indicatore di alimentazione e autonomia della batteria; connessione di rete; connessione wireless; e, sull’estrema sinistra, l’icona Home, che se cliccata minimizza tutte le applicazioni mostrando il desktop. Nella parte centrale, in standard Windows e KDE, vengono mostrate le icone delle applicazioni in esecuzione.

Scheda Internet
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Invece della tradizionale interfaccia Windows-like di KDE, Eee PC adotta un desktop privo di menù start e suddiviso in schede: ciascuna scheda è dedicata ad una categoria di applicazioni, tool e servizi.

La prima scheda è Internet, e contiene Web mail (una cartella con link a Gmail, Hotmail, Yahoo! Mail e AOL Mail), Web (il bowser Firefox), iGoogle (un link al portale servizi di Google), Messenger (il client IM Pidgin), Skype, Network (il tool per creare, gestire e configurare le connessioni di rete), Google Docs (link alla suite per l’ufficio online di Google), World clock (che mostra fusi orari e zona diurna/notturna), Internet Radio (link al portale di radio su Internet mediayou.net), e Wireless Network (per la connessione alle reti wireless rilevate).

La versione di Firefox inclusa nel sistema operativo è quella standard, senza alcuna forma di personalizzazione e con Flash Player incluso. Come si può notare, l’area di navigazione è piuttosto ridotta, e l’atipica risoluzione di 800×480 punti adottata dall’Eee PC non è certo l’ideale per la navigazione su Web: questo costringe spesso ad una intensa attività di scorrimento delle pagine.

In un dispositivo come questo sarebbe preferibile poter disporre di Opera, che grazie alle funzioni Small Screen Reading e Fit to width è in grado di adattare automaticamente il layout delle pagine alla risoluzione dello schermo. Se Asus ha deciso di non includerlo, forse per la sua licenza proprietaria (anche se per Skype sembra aver fatto un’eccezione), niente paura: qui le istruzioni (in inglese) su come installarlo e renderlo eventualmente il browser predefinito. Qui invece alcune dritte (stavolta in italiano) per massimizzare l’area di navigazione in Firefox.

Gmail
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Questa schermata mostra come appare Gmail con la configurazione predefinita di Firefox: il layout del client web-based, come quello dell’intera suite di servizi offerti da Google (incluso Maps), è in grado di adattarsi alla risoluzione dell’Eee PC e riesce a mostrare una discreta porzione della mailbox.

VoIP e instant messaging
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Per quel che riguarda la comunicazione, all’Eee PC non manca nulla: grazie al client di instant messaging Pidgin, compatibile con tutti i principali servizi di IM (MSN, ICQ, AIM Y!M ecc.), ed a Skype, per altro capace di sfruttare la webcam integrata, è possibile inviare messaggini, chattare, telefonare e fare videoconferenze. Una volta lanciati, le icone di Pidgin e Skype rimangono sempre visibili nella barra di sistema.

Connessioni di rete
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Qui è possibile vedere i due principali tool di configurazione delle reti: il primo, Network Connections, è dedicato alla creazione e alla gestione di tutti i principali tipi di connessione (dial-up, GSM/UMTS, DSL, LAN, VPN ecc.); il secondo, Wireless Networks, mostra invece tutte le connessioni WiFi a portata di segnale. Nel nostro caso il sistema è stato in grado di rilevare correttamente il router WiFi dell’ufficio e utilizzarlo automaticamente per la navigazione in Internet.

Scheda Work
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La seconda scheda è Work, e come si può immaginare include applicazioni e strumenti dedicati al lavoro e alla produttività personale. Nella cartella Acessories troviamo la calcolatrice, il personal information manager KDE PIM (con cui è possibile gestire email, contatti, agenda, to-do-list, diario e note), e un tool per catturare screenshot. A seguire vi sono Documents, Spreadsheets e Presentations, che altro non sono se non le rispettive applicazioni di OpenOffice per l’elaborazione dei testi (Writer), i fogli di calcolo (Calc) e le presentazioni (Impress). La versione di OpenOffice è la 2.0.4, dunque non aggiornatissima, ma è possibile passare alla 2.3 seguendo queste istruzioni. Le applicazioni successive sono PDF Reader (si tratta di Adobe Reader 7), Mail (Thunderbird 2.0.0.6), File Manager (il gestore di file predefinito di KDE), Dictionary (un dizionario commerciale di Pearson Longman con cui è anche possibile tradurre parole da una lingua ad un’altra) e Notes (Popup Notes 3.5, che consente di scrivere i classici foglietti gialli da “appiccicare” al desktop).

File Manager
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Il file manager incluso in Xandros è quello standard di KDE, con un’interfaccia non dissimile dall’Explorer di Windows. Sulla parte sinistra della finestra sono elencati dischi locali, dischi di rete, drive esterni, memory card e stampanti. Il programma è in grado di aprire una grande varietà di formati, inclusi i file compressi ZIP, GZ, TAR e RAR, e le immagini PNG, JPG, TIF, TIFF, GIF, BMP, XPM, PPM, PNM, XCT, PCX. Come si vedrà in seguito, per foto, musica e video sono tuttavia previsti dei file manager specifici. Quando si collega al sistema un nuovo drive, sia esso un hard disk esterno, una chiavetta USB o una memory card, il sistema chiede all’utente se desidera aprire il contenuto del drive all’interno di uno dei file manager presenti nel sistema.

Scheda Learn
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La scheda Learn, che contiene software dedicati allo studio e all’apprendimento, è divisa nelle sezioni Scienza, Linguaggio, Matematica e Disegno. Nella prima sezione troviamo una tavola periodica e un planetario (KStars). Nella seconda un gioco per imparare a scrivere (Tux Typing 2), un gioco di anagrammi (Letter Order), e il classico gioco dell’impiccato. Nella terza sezione un programma per esercitarsi con le frazioni (Fraction Tutorial), un gioco per imparare l’aritmetica di base (TuxMath), un programma per disegnare figure geometriche (Geometry), e un tool per generare i grafici delle funzioni matematiche (Function Plotter).

Scheda Play
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Nella scheda Play si trova tutto quello che riguarda la sfera dell’intrattenimento e del multimedia. Si parte dai giochi: suite di solitari, tetris, sudoku, il celebre Frozen Bubble e Extreme Tux Racer, l’unico con grafica 3D (seppure molto spartana). C’è poi un media player, tre software dedicati alla gestione di musica, foto e video, uno strumento per scattare foto e registrare video attraverso la webcam integrata, e un tool per registrare suoni dal microfono. Per quel che riguarda la gestione dei video, nel sistema sono già preinstallati i codec necessari per riprodurre file DivX, Xvid e WMV. La riproduzione dei video non è però eccelsa: già alle risoluzioni intermedie, nelle scene in movimento si notano frequenti incertezze nell’aggiornamento dell’immagine.

Scheda Settings
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La scheda Settings è quella più popolata di icone, e racchiude tutte le principali utility per la configurazione del sistema e dei suoi vari componenti: è ad esempio possibile modificare la risoluzione del segnale VGA in uscita, configurare una stampante, regolare la sensibilità del touchpad, eseguire test diagnostici e agiungere o rimuovere applicazioni. Da qui è inoltre possibile lanciare una scansione antivirus e attivare la funzionalità di riconoscimento vocale VoiceCommand: questa permette di eseguire le principali applicazioni preinstallate scandendone semplicemente il nome. Probabilmente per colpa della mia italianissima pronuncia dell’inglese, nel mio caso il sistema si è rivelato praticamente “sordo”.

Aggiornamento software
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Uno degli strumenti più importanti di Settings è Add/Remove Software, che a dispetto del nome serve esclusivamente per aggiornare il sistema via Internet, utilizzando i repository ufficiali di Asus. Sull’EeePC da noi testato il sistema ha proposto nuove versioni di Skype, del dizionario, del driver per il touchpad, della funzionalità VoiceCommand e dell’antivirus. Ma gli update più importanti sono quelli relativi al BIOS: nel nostro caso quello di fabbrica era lo 0204, aggiornabile con lo 0401 o il più recente 0703, datato 9 gennaio 2008. Come si è detto in precedenza, circolano anche BIOS non ufficiali che permettono di incrementare la luminosità dello schermo e, cosa più importante, di portare il processore alla sua frequenza di lavoro nominale, pari a 900 MHz.

Agli utenti più smaliziati Add/Remove Software apparirà fin da subito uno strumento assai limitato: non è infatti possibile utilizzarlo per installare/disintallare pacchetti scaricati manualmente da Internet né per gestire altri repository di applicazioni oltre a quelli ufficiali di Asus, che contengono solo pochi aggiornamenti e poco altro. Agli utenti più esperti è dunque consigliabile utilizzare Synaptic, eseguibile dalla shell, che consente di aggiungere anche i fornitissimi repository non ufficiali (qui un piccolo elenco con tutorial in inglese).

Scheda Favorites
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L’ultima scheda, Favorites, non è altro che un contenitore dove è possibile mettere le scorciatoie alle applicazioni e ai tool utilizzati più di frequente. Se si clicca su Cutomize si apre una finestra che elenca tutti i software preinstallati nel sistema e accessibili dal desktop: basta selezionare quelli che ci interessano per vederli comparire all’interno della scheda. Un po’ più di flessibilità non avrebbe guastato, come ad esempio la possibilità di aggiungere bookmark e applicazioni installate dall’utente. La prima icona che si vede nella scheda è un link al sito di Asus.

Spegnimento e stand-by
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Questo è il menù che appare quando si preme il tasto di spegnimento oppure si clicca sul tasto Shutdown presente nella taskbar o nella sezione Settings. Da qui è possibile spegnere il sistema, riavviarlo, metterlo in stand-by, lanciare il task manager (gestore dei processi) o, se lo si è attivato, passare al Full Desktop (vedi sotto). Lo stand-by, attivabile anche chiudendo lo schermo, utilizza la cosiddetta modalità suspend to ram: in pratica, vengono spenti tutti i componenti hardware tranne la memoria RAM, dove viene conservato lo stato del sistema al momento della sospensione. Rispetto al suspend to disk, presente ad esempio in Windows, il suspend to ram ha come vantaggio una riaccensione del sistema quasi istantanea, ma come svantaggio il fatto di consumare la batteria, seppure in modo molto graduale. Attenzione, perché se la batteria si scarica mentre il sistema è in stand-by si perdono tutti i dati non salvati.

Desktop standard
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Ed ecco il Full Desktop di cui è più volte accennato in precedenza. Si tratta di una funzionalità non ufficiale che permette di attivare l’interfaccia standard di KDE, con il classico menù di avvio (Launch) e la possibilità di personalizzare il desktop aggiungendovi nuove icone. Questa opzione, per attivare la quale è necessario seguire queste istruzioni (in italiano), sarà particolarmente apprezzata da chi ha già una certa familiarità con i menù di KDE. Per i meno smanettoni, o per coloro che utilizzano esclusivamente le applicazioni pre-installate, l’interfaccia predefinita è senza dubbio più comoda e intuitiva, se non altro perché le icone sono più grandi e meglio leggibili.


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